Metallo disegnato al computer e plasmato con il preciso scopo di far convivere la funzionalità e l’estetica, leveraggi modellati e rifiniti nei minimi particolari, organi meccanici pronti a sopportare sollecitazioni eccezionali, materiali d’avanguardia leggeri e robusti, decine di componenti progettati e assemblati con cura per avvicinarsi alla perfezione, per conseguire prestazioni di rilievo assoluto.

Se ci si pensa, auto e orologi di alta gamma non differiscono poi così tanto; il “motore” di entrambi è costruito per essere affidabile in ogni situazione e per regalarci forti emozioni, come solo creazioni che si portano una grande passione nel DNA sanno fare.

L’auto e l’orologio diventano,in alcuni casi, complementari, laddove un motore a scoppio spinga al limite unavettura che sta cercando di battere l’avversario più temuto: il tempo, che i più precisi cronografi si occupano di 14 anni fa, pistoni, bilancieri, cilindri, ingranaggi, hanno trovato un eccezionale punto d’incontro grazie alla fortunata collaborazione tra due “B” che non passano di certo inosservate.

Breitling for Bentley è diventato a tutti gli effetti un marchio, il cui successo dura da quando, nel 2003, dopo una splendida doppietta alla 24 ore di Le Mans ottenuta da Bentley con bolidi da 600 cavalli, la Maison Svizzera, fondata nel 1884 a Saint Imier, decise di celebrare da par suo questa vittoria con una creazione, denominata per l’appunto Bentley Le Mans, proposta in serie limitata e subito andata esaurita.

Questa alchimia è proseguita negli anni sotto il segno dell’innovazione, dell’eleganza, della sportività, dell’eccellenza, e ha dato vita a segnatempo sempre capaci di andareoltre, di raggiungere nuovi limiti, e non potrebbe essere altrimenti conoscendo le origini e la storia di questi due prestigiosi marchi.

B06 è il nome nuovo di casa Breitling e non solo rappresenta il più recente omaggio all’azienda inglese ma è anche la sigla distintiva del movimento che anima il cronografo meccanico a carica automatica, con riserva di marcia di oltre 70 ore, completamente sviluppato in house nella manifattura di Breitling Chronometrie a La Chaux-de-Fonds.

L’alta frequenza di oscillazione del bilanciere, 28.800 alternanze/ora, è garanzia di precisione, come testimonia il certificato di cronometria COSC di cui sipuò fregiare questo meccanismo. Breitling ha scandito con numerose innovazioni la storia del cronografo e anche B06 può annoverare contenuti di assoluto rilievo tecnico.

Prendendo spunto da un brevetto della Maison che ha 90 anni, ma decisamente non li dimostra, i tecnici hanno implementato una sezione cronografica con misurazione a 30 secondi; questo significa che la lancetta, ben visibile grazie al colore rosso dell’estremità, compie un giro completo del quadrante in mezzo minuto ed è di conseguenza possibile, attraverso una scala graduata, misurare intervalli di tempo sino a 1/8 di secondo.

Ulteriore edn esclusiva funzionalità il tachimetro variabile – o regolo calcolatore circolare – che, agendo sulla lunetta girevole a cremagliera, consente di calcolare una velocità media indipendentemente dal tempo trascorso – i tachimetri tradizionali consentono una misura limitata a 60 secondi -, dalla velocità attuale e dalla distanza percorsa. B06, nella versione fotografata, ha cassa in acciaio, impermeabile fino a 100 metri di profondità, e bracciale denominato speed, dal piacevole ed elegante disegno con maglie diagonali, anch’esso in acciaio.

La lunetta, lavorata con un motivo che ricorda le inconfondibili calandre dei gioielli su 4 ruote di Cricklewood, ha un diametro, ragguardevole, di 49 millimetri e fa da contorno a un luminoso quadrante color silver storm, con fondo – che a richiesta può anche essere traforato permostrare il sottostante meccanismo – dal caratteristico rilievo, ulteriore rimando alle prestigiose Bentley.

Disponibile anche la cassa in oro rosso con quadrante scuro in tinta royal ebony e un’ampia scelta di cinturini in cui si va dal cuoio al coccodrillo, al caucciù. Sul rehaut e spostandoci verso il centro troviamo le scale graduate che consentono, grazie al movimento coordinato della lunetta, di rilevare la velocità, nonché di avere una precisa misura cronografica.

A completare la sezione cronografo, dotato di distribuzione tramite ruota a colonne, troviamo a ore 3 un contatore dei 15 secondi e a ore 6 un identico totalizzatore per le 6 ore. Una finestrella tra le 4 e le 5 che indica la data e l’indicatore dei piccoli secondi a ore 9 riempiono il quadrante che, comunque, rimane ordinato e leggibile, grazie anche al vetro zaffiro antiriflesso.

La carrure ospita la corona di carica con l’immancabile B in rilievo e i due pulsanti di comndo delle funzioni cronografiche. Il fondello è in vetro zaffiro e mostra un altro evidente richiamo al mondo automobilistico, a sancire il legame inscindibile di queste creazioni con le quattro ruote: la massa oscillante somigliain modo difficilmente equivocabile a un cerchione dal design sportivo, tanto che guardando la B, di Bentley in questo caso, sotto le razze ci si aspetterebbe quasi di intravedere le pinze di un potente impianto frenante e non gli ingranaggi e i componenti di precisione del calibro B06.